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" Gli stessi schemi mentali, obsolete concezioni ... La vita e' selettiva, molto selettiva. Poi, tutti quelli che dicono: - io sono un vero artista, io sono sincero, io le dico in faccia e con gli altri son sempre corretto -. Ma guardati all'interno, ridotto idealmente a poltiglia. Non produci beni e servizi nemmeno per te stesso. Non stimoli interesse. Sei tipico e, con metodo, ti appresti per le ferie almeno sette mesi prima... Ho un piccolo rimedio per scappare, per ricredere, per risalire in cima alla tua scala di valori... Oooh, vertigoblu! Prova la vertigine che ti stimola di piu'. Oooh, vertigoblu! Il suono e' mille brividi e l'esistenza comincia ora a prendere forma. E tu, veterano dell'adulterio, non far finta di adeguarti... Oooh, vertigoblu! E l'esperienza comincia ora a prendere forma. " Alla fine, ce l'abbiamo fatta a trovare Maranello (grazie ad una navigatore satellitare con l'accento russo).
Piazzetta, inizialmente, semivuota. Poi, si fanno le 22:30...gremita (di stolti, per lo più). Si muore da caldo. Um problema "logistico" ci fa attendere ancora una quindicina di minuti. Ma a me non me ne frega un beneamato dell'attesa, chissene!! Qualcuno dice buffoni (dopo: "TI AMOOO"! O_o Cioè, per favoreee!). Entrano Sergio e Livio. Andy, arriva, tirandosi dietro Marco. Morgan, pardon. I Bluvertigo sono tornati. Finalmente. Da quel momento in poi, Una vertigine (di emozioni)...tutta BLU. "I still love you..." :) [sognato da FraBaggy *giugno 28, 2008 10:34] commenti (11) » italietta, stati d animo, genius, heroes, la meglio gioventù, condivisioni, inside of the people, musikestensioni, photomemories, guten menschen, videoestensioni
I don't know you,
but I want you, all the more for that. Words fall through me and, always, fool me... And I can't react. And games that never amount to more than, they're meant will play themselves out. Take this sinking boat and point it home, we've still got time. Raise your hopeful voice. You have a choice, you've made it...now. Falling slowly, eyes that know me. And I can't go back. Moods, that take me and erase me and I'm painted black. You have suffered enough and warred with yourself, it's time that you won. Take this sinking boat and point it home, we've still got time. Raise your hopeful voice. You had a choice, you've made it...now. Take this sinking boat and point it home, we've still got time. Raise your hopeful voice. You had a choice, you've made it...now. Falling slowly, sing your melody. ...I'll sing along. Una sera, l'ho vista. E lei, anche, mi ha visto. Quella sera, lei mia ha udito. Mi ha scoltato...mi ha sentito. Si è fermata, lì di fronte sul marciapiede, e ha continuato ad ascoltarmi. L'unica persona che mi abbia mai ascoltato, la sera. " - Per chi hai scritto questa canzone? - Nessuno. - Dov' è adesso? Dov' è lei adesso? - ...Andata! " Quella sera,
su quel marciapiede al freddo, mi è sembrato di vedere me stessa... E ho pianto. [sognato da FraBaggy *giugno 18, 2008 11:37] commenti (9) » poesia, stati d animo, la meglio gioventù, condivisioni, inside of the people, kino emozioni, musikestensioni, guten menschen, mon passée c èst passée, que serà, videoestensioni, serendipity or destiny, cèst moi
Lo sono, eccome. Troppo. Ma ci sto lavorando. Forse, nessuno lo nota ma è così. E, forse, a chi legge sembrerà strano che io sia "un piccolo Nuanda". La verità è che da queste mie (solite ed inutili) righe io appaio a voi come una personcina riflessiva, magari anche molto timida ed introversa. Una specie di Charlie Brown al femminile. Ma non è proprio così. ...In realtà, non lo so bene neanche io. Forse, sono sempre stata come Todd de "L'Attimo Fuggente" e me ne ero dimenticata. O, forse, l'ho dimenticato di proposito. Cancellato. Reset. Sì, la verità è che ho sempre voluto essere come Neil...ma ci sono mai riuscita. Lui è il Romantico, l'idealista, il sicuro, il fiero, l'artista. E, anche se la sua è la fine è tragica (quasi da dramma shakespiriano), Neil è la coerenza...fatta a persona. Della serie: "piùttosto muoio che andare contro i miei sogni!". Lui è come quei poeti inglesi che adora (e anche io), come Byron Ho sempre tentato di essere come Neil, un umano debole e impotente, ma con la voglia di reagire. Con la voglia di metterci coraggio, nella vita. Ma, alla fine, non ci sono riuscita. Anche se non sono rimasta del tutto Todd. Lui è ancora un po' dentro di me, ma ora ho un po' più di istinto, di testardaggine. Una pervenza di coraggio e spavalderia, che si rivela spesso scemenza, stupidità, incoscenza. Impulsività. Sono diventata Nuanda. Quello che propone le fughe notturne a dispetto del coprifuoco, quello che soffre e si incazza se uno dei suoi amici sta male oppure muore. Quello che fa battute divertenti e pungenti. Quello che si vuole distinguere perchè si sente diverso. Il Nuanada che non riflette e si butta a capofitto, accecato dalla rabbia. Che odia assistere impotente ad un'ingiustizia. Colui che si fa espellere da scuola per aver picchiato un vigliacco coglione. ![]() Nuanda, che è solo una maschera che Charlie indossa...per sentirsi più forte. Per illudersi di non vacillare. Gli altri mi hanno sempre detto di essere una "pazza scatenata". E a volte, lo sono per davvero. Ma... Forse, è solo una maschera, la mia. [sognato da FraBaggy *giugno 11, 2008 14:25] commenti (13) » stati d animo, condivisioni, inside of the people, kino emozioni, photomemories, guten menschen, what it feels like, videoestensioni, cèst moi
Avevo un po' paura...di una delusione.
Come può deludere le miei aspettative? Non può. E io non sono una spettatrice di quelle che si aspetta sempre il capolavoro, o una sorta di "bis" del primo grande film visto di un regista.No, non sono una di quelle... Sono una spettatrice accomodante. Ma non c'è niente in questo film per cui essere accomodanti. Solo il sedile della nostra sala deve essere comodo. Ma, davvero, non sapevo cosa aspettarmi. C'è un tale Amore da rimanerne ubriachi, da non volerne uscire più...dal grande sogno di Gondry. Il sogno che il Cinema ci può fare ancora sognare/sperare di cambiarle le cose. Che il Cinema ci regala una splendida illusione in cui vivere, rifugiandocisi per un po'... Come nei sogni. Non riesco a speigare bene questo concetto. Ma lo vedo... E' come quando Joel (nel sonno/sogno) scappa dai cancellatori e tira le coperte. Le tira perchè non vuole uscire dai suoi ricordi. Non vuole perderli, vuole viverli ancora. Perchè poi, nei sogni, tutti i ricordi sono migliori. E quì, lo scorbutico vidiotecario illude il suo giovane commesso (Mos Def, una piacevole scoperta) e non perchè voglia prendersi gioco di lui, ma per dargli una speranza in più. E lo stesso fa l'amico sgangherato (meraviglioso Jack Black!) che, coinvolgendolo in una impresa ai limiti della pirateria, lo farà sognare insieme a lui. Così che, alla fine, lui stesso diventerà il fautore dei sogni dei clienti. Del sogno di interpretare il proprio film preferito, come un "A Spasso con Daisy". E Gondry dovrebbe farmi un favore: trovare il modo di farmi restare nel suo sogno... Perchè, una volta entrata, non vorrei uscirne più.
[sognato da FraBaggy *giugno 03, 2008 14:35] commenti (14) |
Rimbalza, cadendo in piedi, il mio pensiero...
Non riesco a fare a meno di campi di grano, distese di margherite, veriegati al cioccolato. Alla fragranza di caffè, al sapore del latte freddo la mattina... Odio svegliarmi con i capelli schiacciati da una notte insonne, le zanzare e quando dormo poco. La calca, la folla mi mettono paura... Le giornate di pioggia mi disturbano. Le serate davanti ad una film ed i camini accessi mi rasserenano. Altrove
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Vedo gli alberi camminare e la luce del sole che si può mangiare... ![]() ![]() ![]() ![]() "Quella faccia di cazzo..."
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