Fate in modo che questa ricorrenza non sia solo un (futile) pretesto per ricevere regali.
Perchè il dono più prezioso che possiate mai ricevere (e dare) è l' abbraccio di una persona cara.
Di una persona amica.
Io non posso far altro che donarvi questo.
E credetemi che, per me, questo abbraccio è davvero prezioso.
[A Natale,
passano sempre gli stessi film...
E, forse, questo è l'unico che non mi stanco mai di vedere.
E non solo a Natale.]
Rivedere "Edward Scissorhands", ogni volta, è un'esperienza straordinaria.
Mi manca il fiato...
C'è qualcosa in questo film che mi rapisce ogni volta, come fosse la prima. Come la prima volta in cui lo vidi.
Forse è perchè, in qualche modo, mi rivedo in lui.
O forse, perchè sono sensibile alle persone come lui. Alle persone che lui rappresenta.
E chi sono?
Quelli che vivono nel tepore della solitudine.
Che non vengono compresi... Perchè non vengono ascoltati.
Che non vengono ascoltati perchè fanno paura.
Che fanno paura perchè sono diversi... Perchè sono visti, definiti, archiviati come "diversi".
Che si emozionano per un viso.
Quelli che amano incondizionatamente, senza essere ricambiati.
Che si rifugiano nel loro mondo, apparentemente morto, perchè quello fuori è troppo freddo.
E' troppo freddo per loro, perchè non ha sensibilità. Non ha sentimenti.
Quelli che devono fuggire, perchè per loro, nel finto "mondo reale", non c'è spazio.
Perchè non esiste comprensione...
Ed io, è una cosa assurda da confidare, ma ogni volta che mi sento a terra, che sto male, ho bisogno di vederlo.
Ho bisogno di vederti, Edward.
Ho bisogno di sentirti vicino a me.
Ho bisogno di sapere che, anche se io un giorno non ci sarò più, o sarò troppo vecchia, tu sarai sempre lì.
Sarai sempre lì ad aspettarmi...
Anche se io non verrò mai più.
[sognato da FraBaggy *dicembre 24, 2007 21:35]
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C'è stato un tempo, in cui riuscivamo ad essere libere...
Un tempo in cui in cui credevamo che tutto fosse possibile.
Potevamo toccare il cielo con un dito...
A quel tempo, è stato (per me) come scambiarsi il mazzo delle chiavi di casa.
Quelle che dai solo a chi se lo merita, solo a chi riponi fiducia.
Come mostrare gli oggetti dell'infanzia, riposti in una scatola.
Giocattoli, disegni, quaderni... Oggetti legati ad un ricordo, a cui dai un senso affettivo.
Mostrarli, condividerli, quei ricordi significa davvero qualcosa...
Di importante.
C'è stato un tempo, sempre quello, in cui una stanza vuota (quasi maledetta), infestata da fantasmi neri e "demoni celesti", fu di nuovo riscaldata.
Dalla finestra, potevo vedere la luce entrare nella stanza, filtrata dai vetri e da quelle tende...che avremmo imparato ad amare entrambe.
Davanti la finestra, a quel tavolo, mi potevo sedere (con te) e guardare fuori.
Dare uno sguardo a cosa c'era oltre noi.
Anche se, poi, mi importava solo di noi.
Ma...
Nana, io non sono un' eroina di un manga...anche se tu, per molto tempo, l'hai creduto.
Anche io, grazie a te, mi sono illusa di esserlo...
Ho cercato di esserlo...vorrei esserlo. Per te.
Ma non lo sono...
"Io ero così fragile, ma la colpa non era tua...
Forse, in quel periodo non eravamo così diverse noi due... Cercavamo semplicente di colmare quel senso di vuoto."
[sognato da FraBaggy *dicembre 17, 2007 19:03]
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Grazie alla mia amica Lisa...
Non ne sono ancora uscita.
Ancora, proprio, no.
"Hey Jude don’t be afraid,
You were made to go out and get her.
The minute you let her under your skin,
Then you begin to make it better.
And anytime you feel the pain,
hey Jude, refrain,
don’t carry the world upon your shoulders.
For well you know that it’s a fool, who plays it cool,
By making his world a little colder..."
Grazie, Lee!
[sognato da FraBaggy *dicembre 15, 2007 15:24]
commenti (8)
Non riesco a fare a meno di campi di grano, distese di margherite, veriegati al cioccolato. Alla fragranza di caffè, al sapore del latte freddo la mattina...
Odio svegliarmi con i capelli schiacciati da una notte insonne, le zanzare e quando dormo poco. La calca, la folla mi mettono paura...
Le giornate di pioggia mi disturbano. Le serate davanti ad una film ed i camini accessi mi rasserenano.
« " Le mie parole son capriole, palle di neve al sole..." »
(Bersani & Pacifico)
"Può ancora vedermi ballare..."
...tra quei fiocchi."
L'infinita Letizia...
...della Mente candida
Vedo gli alberi camminare e la luce del sole che si può mangiare...
Le posate che si sposano e i dischi che si rifiutano di farsi ascoltare dalle orecchie sbagliate!
Ascolto volentieri da chi mi sa spiegare quello che poi uso per comunicare...
Se voglio che si avveri il sogno che ho fatto da bambino, devo starmi vicino...fin troppo. Per imparare le cose, non le devo disprezzare.
Potrei finire male... O troppo normale.