" Mar adentro, mar adentro.
Y en la ingravidez del fondo
donde se cumplen los sueños
se juntan dos voluntades
para cumplir un deseo.
Un beso enciende la vida
con un relámpago y un trueno
y en una metamorfosis
mi cuerpo no es ya mi cuerpo,
es como penetrar al centro del universo.
El abrazo más pueril
y el más puro de los besos
hasta vernos reducidos
en un único deseo.
Tu mirada y mi mirada
como un eco repitiendo, sin palabras
"más adentro", "más adentro"
hasta el más allá del todo
por la sangre y por los huesos.
Pero me despierto siempre
y siempre quiero estar muerto,
para seguir con mi boca
enredada en tus cabellos."

Mare dentro, mare dentro.
Senza peso nel fondo,
dove si avvera il sogno,
due volontàche fanno vero un desiderio
nell'incontro.
Un bacio accende la vita
con il fragore luminoso di una saetta,
il mio corpo cambiato non è,
è come penetrare al centro dell'universo.
L'abbraccio più infantile,
e il più puro dei baci,
fino a vederci trasformati
in un unico desiderio.
Il tuo sguardo il mio sguardo,
come un'eco che va ripetendo,
senza parole.
"Più dentro", "più dentro",
fino al di là del tutto,
attraverso il sangue e il midollo.
Però sempre mi sveglio,
mentre sempre io voglio essere morto,
perché io con la mia bocca resti sempre
dentro la rete dei tuoi capelli.
.Ramòn Sampedro.
[sognato da FraBaggy *ottobre 28, 2007 20:25]
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"C' è un amore che ci stringe e quando stringe ci fa male. Un amore, avanti e indietro, da una bolgia di ospedale.
Un amore che mi ha chiesto un dolore uguale al mio.
A un amore così intero non vorrei mai dire addio...
Cose che dimentico.
Sono cose che dimentico."
De André è una di quelle "cose" che scopri grazie a tuo Padre.
Anche per me è andata così. Anzi, è stato solo grazie al mio babbo (odio "papà"!) che ho iniziato ad essere aperta, musicalmete parlando.
Se non fosse stato per lui, se non si fosse interessato alla mia educazione, anche su questo frangente, io (ci scometto) che sarei quì ad ascoltare Avril Lavigne o i Finley...
Per carità o__O!
E se, quando aveva più o meno 17 anni, mio babbo non fosse andato a pescare al fiume, invece di andare all'Istituto Tecnico, molto probabilmente io non sarei quella che sono oggi...
Ebbene sì, l'ho detto.
Può sembrare una scemenza, ma lo penso veramente.
Me lo immagino io, mio babbo, che si sveglia alle 6 e mezza della mattina (per non destare sospetti in mia nonna) e guardare fuori della finestra, sperando che il tempo tenga per tutta la mattinata.
In fondo, anche se spesso non lo voglio ammettere, gli somiglio così tanto.
No, io sono come lui.
Sono come lui quando era giovane. Spensierato, per non dire scanzonato, che invece di andare a ballare al Coccoricò come gli altri suo conpaesani, se ne andava in giro, a zonzo, con mia mamma e la Pisquy per i "greppi". In due (e mezzo) sul Ciao scassato.
A scattare fotografie immoratli...
A non fare niente, a parlare, a cantare "Bocca di Rosa" e "La Storia di Marinella" soltanto.
Senza il bisogno di fare qualcosa di particolare.
Bastava andare a trovare un amico a casa, o fare una passeggiata sul lungo mare di Cervia, con la sabbia nelle scarpe...
A volte sono così cattiva, che dopo vorrei mordermi la lingua.
Spesso dimentico che, nonostante gli umani difetti, se non fosse per "Big Babbo" non sarei dove sono ora.
Non starei inseguendo il mio sogno...
Non sarei ad una passo dal realizzarlo.
Quando tutti dubitavano di me, delle mie capacità, lui era l'unico che aveva fiducia in me. Era l'unico che credeva ce la potessi fare... Tanto da convincere anche mia madre.
Forse, è una cosa normale per un genitore, non lo so. Ma, più ci penso, più so che è una cosa eccezzionale.
E' qualcosa, per me, di speciale...

" Io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai...",
direbbe Faber.
[sognato da FraBaggy *ottobre 19, 2007 15:38]
commenti (12)
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Rimbalza, cadendo in piedi, il mio pensiero...
Non riesco a fare a meno di campi di grano, distese di margherite, veriegati al cioccolato. Alla fragranza di caffè, al sapore del latte freddo la mattina...
Odio svegliarmi con i capelli schiacciati da una notte insonne, le zanzare e quando dormo poco. La calca, la folla mi mettono paura...
Le giornate di pioggia mi disturbano. Le serate davanti ad una film ed i camini accessi mi rasserenano.
Altrove
About me
« " Le mie parole son capriole, palle di neve al sole..." » (Bersani & Pacifico)
"Può ancora vedermi ballare..." ...tra quei fiocchi."
L'infinita Letizia... ...della Mente candida
Vedo gli alberi camminare e la luce del sole che si può mangiare...
Le posate che si sposano e i dischi che si rifiutano di farsi ascoltare dalle orecchie sbagliate!
Ascolto volentieri da chi mi sa spiegare quello che poi uso per comunicare...
Se voglio che si avveri il sogno che ho fatto da bambino, devo starmi vicino...fin troppo. Per imparare le cose, non le devo disprezzare.
Potrei finire male... O troppo normale.
"Quella faccia di cazzo..."

"Nothing's gonna change my world..."
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