Sediamo vicini anche questa sera,
con in mano un bicchiere di birra
e davanti agli occhi una faccia amica.
Ancora allo stesso tavolo,
"con le nostre famose faccie idiote..."
Con quella stessa voglia di uscire,
partire,
andare via.
In quella sala buia,
a guardare lo stesso film,
fino all'una di notte.
Davanti ad un caffè,
con le nostre stesse paure...
Ricominciamo dal peresente.
Sulle colline,
a disegnare le scie delle stelle...
A fare finta che non moriremo mai.
Chissà se penseremo
Alla neve di quando eravamo bambini,
a quando faceva freddo e saliva la nebbia.
O a quando guardavamo rapiti gli stessi fuochi d'artificio...
^Frà^
[sognato da FraBaggy *luglio 30, 2007 11:53]
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La trasposizione cinematografica (e non) del numero 5 della fortunata serie ideata da J. K. Rowling è proprio così.
Sin dal principio, viviamo uno stato di angoscia e inquietudine. Che non ci lascia, per tutte e 2 le sue ore.
Il nostro eroe (che sia il nostro preferito o meno) ci fa stare male. Perchè, come noi, si sente solo. Tagliato fuori, isolato da tutti. Anche dai suoi amici.
Proprio come spesso accade anche a noi, nella vita reale, si sente impotente.
Non ha un attimo di pace.
Le peggiori disgrazie (una su tutte,[evidenzia per leggere lo spoiler ] l'assasinio del vice-padre) capitano a lui. E, nonostante tutti i suoi sforzi di opporsi al male, al suo destino, non ci riesce. Nonostante l'aiuto dei "grandi" è sconfitto... Anche se non definitivamente.
Ed è proprio questa la forza di questo capitolo, di svolta, di tutta la saga. Harry si confronta con la vita. Con il lato peggiore della vita. Con le ingiustizie e la morte. Realizzando la (semi) impotaenza della sua volontà. Che, spesso, il coraggio non basta contro il male più oscuro.
Che non esiste il Bene o il Male... Ma solo chi decide da quale parte schierarsi.
Forse, è perchè sono una fan sfegatata, ma io continuo a sostenere Harry e tutta la sua magica combriccola.
[sognato da FraBaggy *luglio 14, 2007 16:24]
commenti (14)
Non riesco a fare a meno di campi di grano, distese di margherite, veriegati al cioccolato. Alla fragranza di caffè, al sapore del latte freddo la mattina...
Odio svegliarmi con i capelli schiacciati da una notte insonne, le zanzare e quando dormo poco. La calca, la folla mi mettono paura...
Le giornate di pioggia mi disturbano. Le serate davanti ad una film ed i camini accessi mi rasserenano.
« " Le mie parole son capriole, palle di neve al sole..." »
(Bersani & Pacifico)
"Può ancora vedermi ballare..."
...tra quei fiocchi."
L'infinita Letizia...
...della Mente candida
Vedo gli alberi camminare e la luce del sole che si può mangiare...
Le posate che si sposano e i dischi che si rifiutano di farsi ascoltare dalle orecchie sbagliate!
Ascolto volentieri da chi mi sa spiegare quello che poi uso per comunicare...
Se voglio che si avveri il sogno che ho fatto da bambino, devo starmi vicino...fin troppo. Per imparare le cose, non le devo disprezzare.
Potrei finire male... O troppo normale.